Torre a Cenaia - Pisa

Riguardo questa zona storica del vino dell’entroterra pisano Gusti di Toscana propone la cantina Torre a Cenaia:

A Torre A Cenaia si respira un’atmosfera d’altri tempi che unicamente una dimora storica, proprietà di nobili casate, lascia trasudare dalle antiche mura che si innalzano all’ombra di alberi secolari. Il complesso è dominato dall’imponente “Casa Turrita” che dà il nome alla Tenuta e della quale troviamo tracce in una carta pisana medievale, datata 1120, in cui è riportata la descrizione del borgo di Cenaia.

Lo sviluppo di queste terre ebbe inizio nel XVI secolo, quando Cosimo I de’ Medici avviò una serie di iniziative tese al ripopolamento delle aree degradate del suo granducato, ma sono occorsi altri tre secoli prima di scoprire la vocazioni vitivinicola della Tenuta. Il merito di tale scoperta è da attribuire alla famiglia Pitti ed in special modo al conte Robert Pitti Ferrandi; fu infatti il suo volere a infondere all’intero territorio questo carattere distintivo e per sua decisione Torre a Cenaia ereditò la possibilità di utilizzare sia il nome Pitti che lo stemma araldico della casata, unitamente alla denominazione “Cenaja Antica Proprietà dei Pitti”.

Felice risultato della vincente simbiosi fra tradizione e innovazione le nostre cantine si caratterizzano per la particolare attenzione che viene dedicata al raccolto di uve sane e mature che vendemmiamo in maniera differenziata secondo i terreni di coltivazione e le varietà.

Le famiglie Terzi e Coppini si sono avvalse della preziosa collaborazione dell’enologa Graziana Grassini la quale da anni segue con passione e continuità gli oltre Trenta ettari di vigneto specializzato.

All’attenta cura in vigna dei preziosi doni della natura che seguiamo in tutte le fasi di crescita si affianca la consapevole gestione delle più moderne attrezzature, indispensabile supporto per un lavoro di qualità, che si ammirano nella cantina di Torre a Cenaia dove i tini in cemento vetrificato climatizzati e l’acciaio corroborano il lavoro delle Barrique di rovere di Allier e dei Tonneau.

Nell’ambito di tutta la filiera di produzione nessuna fase viene trascurata ed il coronamento lo troviamo nell’impiego dell’imbottigliatrice di ultima generazione.